Nuova pagina 1

 
 

CV

BIOGRAFIA

I FILM

TEATRO

FOTOGRAFIE

RASSEGNA STAMPA

ENCICLOPEDIA DEL CINEMA

CONTATTI

GUESTBOOK

BLOG
 



[ Scheda ]  [ Shop ]
 



BAREFOOT & BONDAGE PHOTO FANTASIES

di Franco Saudelli - (2003)

 

BAREFOOT & BONDAGE PHOTO FANTASIES
fotografie di Franco Saudelli
Glittering Images, 2003
Edizione cartonata
Formato 24,5x31,5 cm. 48 pagine Testo italiano, inglese e francese

La prima raccolta fotografica delle sessioni di “bondage” e “foot fetish” di Franco Saudelli con le sue modelle favorite: Daemon, Gisi, Lula, Marcella, Marilyn, Noemi, Olga, Raffaella, Sonia e Stacy

LEGAMI!
Franco Saudelli ha due passioni: i piedi femminili e le donne legate. Barefoot e Bondage: amori folli, amori perversi quanto basta.
“Disegno solo quello che da sempre mi è sempre piaciuto”, ha dichiarato in una intervista. “Seguire il proprio istinto credo sia fondamentale per vivere bene. Quando disegno una donna a piedi nudi o una damsel in distress io non sto lavorando, sto seguendo il mio istinto. Se ti piace quello che fai, piace anche a chi lo vede,forse funziona così...o no?”
Barefoot & Bondage Photo Fantasies è la prima raccolta in volume delle sessioni fotografiche di bondage e foot fetish di Franco Saudelli con le sue modelle favorite (Raffaella Ponzo, Sonia Topazio, Gisi, Daemon, Lula, Marcella, Mitzi Cooper, Marilyn, Noemi, Olga Stiller e Stacy Burke). Dal punto di vista editoriale una raccolta di fotografie è una novità assoluta per l’autore, celebre come cartoonist e come illustratore. In realtà non si tratta che di una evoluzione naturale nella scelta del linguaggio e di una nuova tappa estetica del percorso creativo dell’artista.
Classe 1952, autodidatta (“Non ho fatto scuole di fumetto”), Franco Saudelli esordisce giovanissimo su Lanciostory con storie avventurose classiche e di fantascienza. A vent’anni ammira Felice Mangiarano che disegna l’Uomo Mascherato, il Tex di Giovanni Ticci (“un disegnatore clamoroso”), Ferdinando Tacconi, Enki Bilal, l’atmosfera di Blake & Mortimer di Jacobs (“Mi piaceva quel tipo di fumetto, molto caldo, molto ben definito”) e copia dichiaratamente “moltissimo” Enrique Breccia.
Passato alle pagine della rivista Orient Express, Saudelli raggiunge una notevole maturità espressiva che gli permette di creare un personaggio complesso e interamente suo: il detective Porfiri. Nel 1987 nasce La bionda, l’eroina mascherata che lo porta alla notorietà internazionale, facendone un autore del fumetto erotico molto seguito. Fin dalle prime tavole pubblicate sulle pagine della rivista Comic Art, è chiaro quello che sarà il tema conduttore del personaggio: il bondage. Con le avventure di questa ladra in calzamaglia assai pasticciona, Saudelli rivela la sua vera passione (i piedi femminili e le donne legate), rivisitando con ironia (e non poche pennellate parodistiche) le storie sadomaso e le disavventure morbosette vissute negli anni ’40 e ’50 nei comics USA dalla Gwendoline di John Willie e dalle eroine disegnate da Eneg ed Eric Stanton.
Dove passa La bionda si lascia alle spalle una serie di vittime, sempre e rigorosamente femminili, imbavagliate, bendate e legate come salami con funi da cui spuntano gambe affusolate, piedi dalle unghie laccate, seni rigogliosi che sfuggono a piccoli reggiseni di pizzo, rotondità carnose che prorompono dagli abiti stracciati e gualciti.
La bionda tiene a battesimo la nuova fase creativa di Saudelli, interamente fatta di corde e bavagli, cinghie e museruole, talloni e dita, caviglie ben tornite, piedi e mani contorti nei tormenti della costrizione, si torcono e divincolano, formando pazze ammucchiate; occhi sbarrati nel dolore, bocche che vorrebbero urlare ma non possono. Descritto così parrebbe un universo terrificante, ma realtà non c’è cattiveria nello sguardo di Saudelli. Il suo è un sadomasochismo senza ferite, senza strazio, senza striature sanguigne sulle chiappe, un mondo di bondage che si impasta con il surrealismo e la pop art.
Le “Fantasies” fetish disegnate di Saudelli (raccolte in tre raffinati volumi per Glittering Images, l’editore d'eccellenza per “i sofisticati collezionisti dell’insolito”), traggono particolare ispirazione dal singolare sodalizio del disegnatore con Giovanna Casotto, con la quale a partire dal 1994 intraprende per alcuni anni una complice collaborazione. Lui le insegna a fare fumetti e la aiuta nelle storie, mentre lei fa da modella e le foto risultanti vengono usate da entrambi come modello per la realizzazione di tavole, vignette o illustrazioni tra le più affascinanti e sexy dell’eros a fumetti made in Italy.
Giovanna Casotto si è poi avventurata nel fumetto hard, come si sa con esiti invero notevoli, mentre Franco Saudelli è sempre rimasto al di qua della “sottile linea rossa” della rappresentazione del sesso.
“Si può anche fare pornografia, perché non è detto che la storia debba essere brutta, solo che io non ne vedo. A me piace tantissimo Kevin Taylor, ed è il più pornografico di tutti, ma è talmente eccessivo che diventa un segno di personalità: ha una doppia lettura, è importante perché significa che la cosa è buona.”
Barefoot & Bondage Photo Fantasies mette dunque in scena quello che per Saudelli era il backstage dei suoi lavori disegnati, il set fotografico preparatorio che qui si trasforma in opera compiuta. Il risultato è un affascinante elogio del piede femminile. Saudelli “non è stato il solo a essersi concentrato su tale seducente parte anatomica”, scrive Giuliano Compagno nella prefazione al volume, “ma certamente il primo ad averla illuminata, restituendola all’unicità del corpo muliebre, alla sua sostanziale indivisibilità”.
“Nei ritratti di Saudelli”, prosegue Compagno, “infatti, vi è spesso un primo piano feticistico dal quale si sviluppa, per vie curve, una figura deificata e statuaria a cui lo sguardo dell’artista funge da concreto piedistallo. Così, al podofilo contemplatore è restituito il privilegio di riconoscere ciò che soprasta a quell’armonioso meccanismo di micro-forme che solo è rappresentato da un bellissimo piede di donna. In ciò riseide la grandezza di Saudelli: nell’aver riassunto in una sola opera, la sua, le infinite prosepettive della mimèsi feticistica, allo stesso tempo nascondendo ed esibendo in massimo grado l’evidenza non più vergognosa di una forma perfetta”.
La cover girl di Barefoot & Bondage Photo Fantasies è l’attrice e modella Raffaella Ponzo, protagonista di uno dei sei episodi dell'ultimo film di Tinto Brass "Fallo!" che ha dichiarato: “È divertente fare delle foto con Saudelli perché ti lega come un salame, ma nel suo modo di legare e di fare le foto non c'è mai una componente violenta, ma anzi è protettivo”. Dei set sono protagoniste "la bionda" Stacy Burke, una fetish model molto celebre a livello internazionale, a cui fa seguito un tris di sessioni dedicate ad Olga Stiller. Ecco quindi la conturbante Marylin, Gisi (una icona per gli amanti del foot-fetish), da sola e in coppia con varla, Marcella e le immancabili Sonia Topazio, Daemon e Noemi, tutte in ottimi momenti bondage. Due pagine per l'incerottata Mitzi Cooper e poi arriva finalmente il momento della debuttante Raffaella Ponzo, ritratta in "nude-bondage" per quattro foto strepitose. Poi altri tre scatti "legati" in cui un cerotto rosso e un collant-retinato fanno salire la temperatura e l'attenzione del lettore sulle sue estremità, esaltate ancora maggiormente dalla maestria di Franco Saudelli.

Sergio Pomati
deltadivenere.it

 
22 Ottobre 2008

Il 5 Ottobre 2008 nella Parrocchia di Sant'Agostino abbiamo celebrato il Battesimo del piccolo Gabriele: clicca qui!!!

 

[ Archivio novità ]

Resta sempre aggiornato sulle novità di Raffaella Ponzo:

Inserisci la tua e-mail:


 

Google
 
 

[ CV ] [ BIOGRAFIA ] [ I FILM ] [ TEATRO ] [ FOTOGRAFIE ] [ RASSEGNA STAMPA ]  [ ENCICLOPEDIA DEL CINEMA ] [ CONTATTI ] [ GUESTBOOK ]

 

Copyright 1999-2009 Raffaella Ponzo - www.raffaellaponzo.com

 

start: 01 gennaio 2002