GLI ATTORI
ROBRTO
HERLITZKA
Torinese di
nascita, ma con un cognome di antiche origini cecoslovacche,
viene dal teatro, deve la sua riconoscibilità presso il grande
pubblico al film di Roberto Faenza Marianna Ucria, ma
il suo curriculum cinematografico vanta nomi e interpretazioni
di tutto rispetto. Ha lavorato con Lina Wertmuller in
Pasqualino sette bellezze, Storia d'amore e
d'anarchia, Scherzo, Notte d'estate con
profilo greco, con Giuliano Montaldo in Occhiali
d'oro, accanto a Marcello Mastroianni in Oci Ciornie
di Nikita Michalkov, protagonista in La Maschera di
Fiorella Infascelli, in Il sogno della farfalla di
Marco Bellocchio. E' molto apprezzato in Francia per le sue
capacità di attore camaleontico, dove è stato chiamato per i
film di Nicole Garcia Raphael, Les demons de Jesus di
Bernard Bonvoisin, Mille Bornes di Alain Beigel. Gli si
possono attribuire gli aggettivi: interessante, qualificato,
coinvolgente, serio, tenero. Pur amando la recitazione
cinematografica, per l'attore Herlitzka il teatro viene al
primo posto, e in ambito teatrale è stato Dante nella
Divina Commedia, Sigismondo nella Vita è un sogno,
Zio Vanja per la regia di Peter Stein, e inoltre, grande
e consideratissimo interprete nei testi: Prometeo,
Vetri Rotti di Arthur Miller, Dialoghi Mancati
di Antonio Tabucchi, Semplicemente Complicato di
Thomas Bernhard, Edipo Re di Sofocle, Senilità
di Italo Svevo, Examleto da Shakespeare.
Nell'ambiente dello spettacolo si dice che le sue capacità
d'attore sono ben distribuite con interpretazioni a metà
strada tra quelle classiche di Mastroianni e Gian Maria
Volonté.
RAFFAELLA
PONZO
Straordinaria
scoperta, Raffaella Ponzo, estroversa e piena talento, viene
da Cinecittà, il quartiere del cinema. Ha iniziato con i
fotoromanzi la sua carriera d'attrice. Ha ventidue anni, come
la Luana che interpreta da protagonista nel Corpo
dell'Anima.
S'iscrive all'università per intraprendere studi sulle
tecniche di comunicazione, ma per caso si trova a frequentare
il seminario di antropologia di Massimo Canevacci. E' così che
si appassiona alla materia e nel 1997 parte per l'Amazzonia
dove, per la sua tesi di laurea sul rapporto tra città e
foresta (Sincretismi e mutamenti culturali in Amazzonia)
incontra la tribù Mura. Impara il portoghese, ritorna in
Italia dopo tre mesi e ricomincia a dividere la propria
esistenza tra gli studi universitari e le prime pose
cinematografiche. Lavora nel film Artemisia Gentileschi
interpretando la modella, in Fiabe metropolitane di
Egidio Eronico nel ruolo della prostituta, in Il Compagno
di Citto Maselli nel ruolo della Ballerina, è stand-in di
Maggie Smith e di Cher nel film di Zeffirelli Un tè con
Mussolini. Ha un colore quasi romanzesco il fortuito
incontro col regista Salvatore Piscicelli per il ruolo da
protagonista del film Corpo dell'anima. Il suo agente le dice
di un provino, Raffaella sta andando all'università per le sue
lezioni, la produzione è di strada e così lascia il suo
book-fotografico. Il giorno dopo la telefonata e l'incontro
con Piscicelli, il provino su parte, il provino video, una
divertente pepatissima cena giapponese, nel senso letterale
che il cibo è molto piccante, e lei, nella sua trasparenza,
non riesce neanche a dirlo e alla domanda "Ti piace?",
risponde cauta: "Gustoso..." e non osa di più. E' fatta.
Salvatore ha trovato la sua Luana. E non viene deluso. La
Ponzo sul set sa essere una santa perfetta e un'ideale puttana
perchè unisce istinto e bontà d'animo, conservando sempre una
chiara distinzione tra la persona e l'interprete.
ENNIO
FANTASTICHINI
Fantastichini
è stato ammirato da Federico Fellini, noto per frequentare con
parsimonia le sale di spettacolo, e da La Stazione di
Sergio Rubini a Porte Aperte di Gianni Amelio, da
Una Storia Semplice di Emidio Greco a Per tutto il
tempo che ci resta di Vincenzo Terracciano ha ricevuto
generali consensi per la sua espressiva e naturale recitazione
rara in un attore italiano.
Dopo Ferie d'Agosto di Paolo Virzì, prende la strada
verso Parigi e si assenta dall'Italia per quasi due anni;
tornandovi per interpretare Consigli per gli acquisti
di Sandro Baldoni, Altri uomini di Claudio Bonivento,
Nessuno escluso di Massimo Spano per la televisione.
In Francia aveva già girato nel '95 Alla Turca per la
regia di Masha Meril, e a ridosso del '96/'97 accanto a C.
Lambert Arlette di Claude Zidì. Nel Gennaio del 1998
per la regia di Marco Turco, sempre a Parigi, gira Vite in
sospeso. Il film è stato presentato all'ultima Mostra del
Cinema di Venezia, e si è candidato con lode alle Grolle d'oro
'98
Per Porte Aperte di Gianni Amelio ha vinto l'European
Awards, premio Felix 1991, il Ciak d'oro nel '91 e il Nastro
d'argento. Per Una storia semplice di Emidio Greco la
Grolla d'oro '96. Ha appena concluso per il cinema con Luciano
Odorisio Senza Movente.
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