"IL CORPO DELL'ANIMA"
regia di Salvatore Piscicelli - 1999
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Luana (protagonista)
SINOSSI
Lo scrittore
Ernesto, ricco vedovo sessantaquattrenne senza figli, abita da
solo in una grande casa di un quartiere borghese di Roma. Di
carattere chiuso e poco incline alle frequentazioni sociali,
Ernesto vive la propria solitudine come una scelta consapevole
e in fondo soddisfacente. Sceneggiatore, sebbene inattivo da
tempo, ha accettato da poco la proposta di un regista
pubblicitario di lavorare a un copione sulla vita di Teresa d’Avila.
Venendogli a mancare la sua cameriera a ore filippina, Ernesto
assume la giovane Luana, che lavora presso la famiglia della
casa accanto.
Luana è una ragazza di periferia: ignorante e goffa, ma vitale
e sensuale, si dimostra tanto efficiente quanto seduttiva.
Ernesto si fa travolgere, sebbene i suoi sentimenti all’inizio
siano ambigui, di attrazione e repulsione al tempo stesso.
In breve tempo i due diventano amanti. Ernesto la convince ad
allungare l’orario di lavoro. Ma a mano a mano che il rapporto
si fa più intimo, il comportamento di Luana diventa più
bizzarro, sessualmente eccentrico, provocatorio. Ernesto,
ormai preda della gelosia, prova a stringere il cerchio
intorno alla ragazza, di averla in esclusiva. Ma lei sfugge, è
ingovernabile. Tanto che la situazione rischia di arrivare a
un punto di rottura.
Ernesto invita Luana a una vacanza ad Ischia. La ragazza è
entusiasta. Per la prima volta lui si espone con lei oltre le
mura di casa. Forse è il preludio a qualcosa di più
importante. Ma quando Luana capisce che si è sbagliata
riguardo alle intenzioni di Ernesto ritorna alla vecchia
logica della provocazione. Ernesto è cieco, non comprende.
Quando rientrano a Roma, la ragazza scompare.
Due anni e mezzo dopo. Ernesto e Luana si incontrano per caso.
Lei ormai è un’altra donna, si è sposata e ha avuto una
bambina. Anche per Ernesto la vita è cambiata: due infarti e
la prospettiva che il prossimo sia quello fatale. Tuttavia il
ricordo del passato fa scattare per entrambi la molla della
commozione, forse del rimpianto. Ernesto finalmente crede di
capire. E compie l’unico gesto di generosità che è alla sua
portata: trasferisce a Luana la nuda proprietà della sua casa.