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news2000.libero.it
29
Agosto 2003
Raffaella,
erotica con gusto
La Ponzo, attrice fra corpo, anima e
intelligenza, parla dell'ultimo film di Tinto Brass. E non solo
Procace, burrosa, sensualissima e anche intelligente. Raffaella
Ponzo ha recitato in uno dei 6 episodi dell'ultimo film di
Tinto Brass "Fallo!", dopo l'interessante ritratto di
News2000 dello
scorso anno
oggi Raffaella racconta qualcosa della
sua intensa vita professionale e non solo. A cominciare da una
rivelazione: tutti i falli che si vedono nel film i Brass sono in
realtà falli finti.
Cosa è cambiato e cosa hai fatto in quest'anno come
attrice, come manager e come sociologa?
Come attrice, questo film di Brass che da una parte farà
un po' parlare e mi darà un po' di popolarità, d'altra parte ha il
rischio incanalarmi soltanto nel filone erotico. Sono passata da
un film erotico d'autore di Piscicelli a un altro suo film e poi a
una piccola parte in "Gangs of America" di Scorsese. Penso di aver
dimostrato in questo segmento di carriera di poter fare tante
cose, non solo erotiche: chi mi vuole soltanto per i film erotici
è uno stupido e io non lavoro con gli stupidi. Come manager
invece, Palcoscenico.to si regge su una srl, ci sono persone che
lavorano è cresciuta molto. L'anno scorso non avevamo gli uffici,
oggi li abbiamo e abbiamo le persone che ci lavorano. Si è
ingrandito da un'idea amatoriale, non pensavo diventasse così
grande con una certa importanza in internet. Mi fa piacere che ci
siano persone che lavorano che vengano pagate grazie a un'idea.
Per quanto riguarda l'antropologia mi piacerebbe tornare in
Brasile anche se quest'anno è stato un anno impegnato. Il Brasile
è un mondo completamente diverso che ti fa capire come molte cose
siano superflue: la musica, la danza, il caldo soffocante fanno
perdere il contatto con la vita quotidiana a cui siamo abituati. E
ovviamente anche i problemi come la povertà, il disboscamento
della foresta amazzonica. Ci tornerò presto.
Nel frattempo hai trovato un fidanzato?
Sì, un'altra cosa che è accaduta in quest'anno è che ho
conosciuto un disegnatore molto bravo che è Franco Saudelli, che
ha due fissazioni: i piedi femminili e le donne legate. Questa
conoscenza è nata perché avevo visto delle sue foto e mi sarebbe
piaciuto lavorare con lui. È divertente fare delle foto con lui
perché ti lega come un salame, ma nel suo modo di legare e di fare
le foto non c'è mai una componente violenta, ma anzi è protettivo.
Adesso ha pubblicato un libro fotografico in cui io sono in
copertina (vedi fotogallery).
Hai fatto un film con Brass, vivi con un fotografo
feticista. Come vivi il sesso?
Ho scoperto il piede, adesso so tutto sui piedi, è
divertente farselo coccolare. Di solito gli uomini cominciano
dall'alto, lui comincia dal basso. Vivo in modo naturale tutto.
Hai sempre recitato in film in cui il tuo corpo viene
mostrato interamente. Senti la necessità di un film "vestito"?
Il mio percorso è quello di una bambina molto timida,
suonavo tantissimo il pianoforte, andavo dalle suore, leggevo
tantissimo (ho letto la "Recherche" di Proust a 10 anni), ero una
bambina molto introversa. Il primo rapporto che ho avuto da
adolescente con la fotografia mi ha fatto scoprire un'altra
Raffaella. Questo gioco di identità che è il cinema mi piace
perché fa emergere altri possibili fantasmi che ci sono in noi. Mi
ha aiutato molto è stato terapeutico. A me piace molto il cinema
di Giuseppe Piccioni: mi piacerebbe fare un ruolo totalmente
opposto all'immagine che hanno le persone di me e poter inventare
un personaggio completamente nuovo che non ha a che fare con
quello che sono. È questo il bello di essere attori. Mi diceva
Tinta, Carla Cipriani, che l'attore protagonista di "La chiave"
Frank Finlay, il marito di Stefania Sandrelli nel film, quando ha
letto la sceneggiatura, gli agenti o gli amici dicevano a Brass
che era un attore molto cattolico che non avrebbe mai accettato. E
invece... In Italia si tende ad adattare le parti ai personaggi,
mentre in America e nel resto del mondo sono gli attori che si
preparano anche fisicamente, ingrassando o dimagrendo, ai ruoli
per cui sono chiamati. Qui da noi non succede.
Com'è stato lavorare con Tinto Brass?
A prescindere dagli ultimi film che fa che sono per lui
grande divertimento,
Brass è un grande maestro, uno dei pochi
rimasti che secondo me poi verrà rivalutato in seguito. Il mio
episodio era molto divertente era un po' grottesco come un
fumetto. Tinto rispetto ad altri registi è l'unico che ho visto
girare dietro la macchina da presa e non dietro un monitor. Lui
scrive la sceneggiatura e gira, vederlo stare dietro la macchina
da presa mi è piaciuto molto. Brass poi è ancora uno dei pochi che
monta ancora in moviola. Un vero artigiano del cinema.
Come ti sei trovata nei panni di Katarina, la cameriera
hard che si concede per denaro alla teutonica Virago Frau Bertha?
La sceneggiatura l'ho letta ed era molto divertente. Mi
sono trovata con quell'attore (Leo Mantovani - ndr) che fa il
marito di Frau Bertha che è veramente un pazzo. Le botte che mi
dava erano vere e la notte non riuscivo a dormire perché mi
bruciava il sedere. Un vero pazzo, era tremendo, arrivava come una
furia. C'è stata un'altra scena in cui si prendeva diciamo
"l'ingresso secondario" e avevo paura perché arrivava di corsa e
temevo facesse qualcosa di strano... Per fortuna ne sono uscita
indenne. Il mio fidanzato nel film, Ciro (Stefano Gandolfo), è
invece molto tranquillo. Mi sono trovata molto bene a recitare con
lei, Virginia Barrett che è un'attrice molto brava che ha recitato
in molte fiction televisive. Speriamo che possa continuare a fare
"Un posto al sole" e che non le tolgano la parte dopo questo film
di Brass: in Italia e in Rai, sai com'è...
La conferenza stampa del film com'è andata?
In altri film di Brass i giornalisti sono stati molto cattivi, in
questo caso sono stati gentili, forse perché si sono divertiti.
Qual è la tua passione e la tua trasgressione preferita?
La mia trasgressione preferita è mangiare la nutella. Una
cosa vietatissima, ma che bisogna farci! La mia passione sono in
realtà 3 passioni, mi piace molto il cinema, la fotografia e i
libri. Questi tre oggetti che a volte sono molto più belli degli
uomini che li hanno creati penso che siano una delle cose più
affascinanti.
Cosa farai adesso che hai concluso questo progetto con
Brass. Hai già ricevuto molte offerte?
C'è un film che sta in ballo già da un po' di tempo.
Stanno aspettando gli ultimi finanziamenti che dovrebbero arrivare
dalla regione Calabria. È un'opera prima di Graziano Misuraca, si
chiama "Kinky lizard" e dovrei fare una scienziata che si occupa
di occulto, di sciamani e di streghe e scopre una danza che genera
un arcobaleno notturno. La sceneggiatura è molto bella perché è un
film fantastico e spero che comincino presto le riprese.
29 agosto 2003
Daniele Passanante
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