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9 giugno 1999 Dietro lo schermo
Chi
più chi meno, oggi tutti conoscono le «misure» del talento dei
divi porno. Rocco Siffredi è stato applaudito a Cannes, avendo
ricevuto nelle vicinanze il premio che gli spetta: non la Palma
d'oro ma l'Hot d'or. Il cinefilo Piscicelli, dopo anni di silenzio
è tornato alla carica con un bel film erotico, in cui Roberto
Herlitzka, attore lanciato dal nostro regista spirituale, Orazio
Costa, fa cosacce senili con Raffaella Ponzo. E Davide Ferrario,
uno degli ultimi registi che credono nei comandamenti marxisti, ha
girato «Guardami», in cui esamina la «reificazione» del corpo nel
mondo del porno, nei locali per scambisti, ma nega di essersi
ispirato alla vita della santa laica e simpaticissima Moana Pozzi,
diventata una opinion leader più del deputato Cicciolina, ma
andatasene troppo presto. E c'è
la possibilità che questo film, che vuole dimostrare i sentimenti
piccolo
borghesi che vincono
nell'ambiente finto spregiudicato, sia candidato alla Mostra di
Venezia, grazie anche al curriculum di tutto rispetto del regista.
Tutto questo per dire che l'aggettivo porno è stato sdoganato, se
ne fa uso corrente. Sono uscite due biografie, una del ragazzo
selvaggio americano John Holmes, quello dei 32 centimetri, morto
di Aids dopo alcune migliaia di film porno, accanto a una moglie
che giurava essere il cuore l'organo più dotato del marito, contro
ogni credenza popolare; l'altra sul nostro Siffredi, che ha invece
un inconscio più tranquillo, tiene famiglia e vecchiaia assicurate
all'ombra del plus valore che gli dà da qualche anno l'industria
dell'hard, per la quale egli è stato riconosciuto stallone d.o.c.
anche impersonando sexy Tarzan o Marco Polo.
di Maurizio Porro www.raffaellaponzo.com - rassegna stampa - il corpo dell'anima |