|
dal 13 al 19 Giugno 1999 Il Corpo dell’Anima Lucida cronaca di un amore dirompente. Fotografata con abilità da un’ottima regia "Decido io quello che si fa e quello che non si fa". Luana, con il suo corpo rotondo e le sue provocazioni sessuali, è ormai padrona del desiderio e dell’anima di Ernesto. Il melodramma freddo, dolce passione teorica di Piscicelli ("Immacolata e Concetta", "Le occasioni di Rosa", "Regina"), si avvicina alla fase di stallo e di lutto. Lo scrittore Ernesto (uno straordinario Roberto Herlitzka) racconta nel suo diario, con un distacco cerebrale e notarile, la cronaca dettagliata di questo amore improvviso e dirompente per la ragazza disinvolta, con le dita mobili, la bocca e il sesso impertinenti, entrata, un giorno, nella sua casa lussuosa e nella sua vita vuota, e si prepara all’abbandono.
Luana (Raffaella
Ponzo) interpreta l’idea e l’immagine di un eccesso non
governabile e di un coinvolgimento perverso. E’ la carne e, forse,
la realtà dell’amore. Intorno a questo nodo il regista dispone
altri discorsi che attraversano il film (Ernesto sta scrivendo un
trattamento su Santa Teresa d’Avila). Cinema nel cinema e
trasparenza dello sguardo. Abbandono estatico e Barocco. Borromini,
Bernini e Buñuel. www.raffaellaponzo.com - rassegna stampa - il corpo dell'anima |